Crash Story

Una brutta storia che inizia quando una bella giornata volge al termine.
Paolo sta tornando a casa da Pino, suo unico e inseparabile amico, con il quale vive in solitudine tra le colline siculianesi. Pino aveva più volte raccomandato Paolo di comprare la verdura per l'insalata, conoscendo bene la poca memoria che quest'ultimo ha... infatti Paolo se l'era proprio scordato!

Ad un tratto una suoneria viene prodotta da un cellulare ultramoderno. Un messaggio per Paolo è appena stato ricevuto e aspetta di essere letto.

Uno sguardo verso il futuristico oggetto gli ricorda i tempi in cui i messaggi si mandavano con i piccioni. "Come si leggono questi messaggi?" - Paolo cerca di risolvere l'arcano, nel mentre i messaggi ricevuti diventano due, poi tre.
Nello stesso istante Pino si accinge anch'egli a rincasare dopo essersi goduto un'altro bellissimo tramonto. In effetti dalle foto si vede che cielo presentava leggeri banchi di nuvole che non permettevano una vista soddisfacente, ma lui usa l'immaginazione. Ha imparato ad usarla molto bene essendo in solitudine e non avendo un videoregistratore.


Il suo unico pensiero è ora la verdura, essendo un vegetariano, anche se non praticante, non riesce a farne a meno: "Spero tanto che Paolo l'abbia comprata, devo fare l'insalatina e senza verdura mi viene male!".
Ormai con 37 messaggi e una e-mail ricevuti e non letti Paolo si trova nella confusione mentale più totale che gli fa perdere i sensi per un'istante. Quando ritorna in se rimembra di trovarsi alla guida della sua veloce automobile. Un'attimo e il suo sguardo tinge di paura, davanti a se una brutta sorpresa!

Dall'interno del suo abitacolo che sfreccia a gran velocità vede l'ignaro Pino, amico fraterno come bersaglio al poligono!

Il suo grido di paura incuterebbe terrore alla Mareddra: "AAAARGH!". (Studi recenti ricondurebbero il grido ad una visione mistica della stessa Marreddra.)
L'incidente è ormai inevitabile! Pino cerca invano di ripararsi con le braccia assumendo una posizione "a scudo", ma l'auto è troppo veloce perchè questa possa essere respinta rimbalzando altrove.

Paolo si dispera portando le mani sopra la testa e strappandosi i capelli lisci che molti, anche di sesso femminile, gli invidiano.
Un'auto a velocità elevata provoca gravi danni! Provare per credere. Il parabrezza viene sfondato da due direzioni diventando solo un ricordo. Anche questa volta Giacomino il carroziere avrà di che lavorare.



Pino:"Almeno ti sei ricordato di comprare le verdure?" Paolo:"Acc... No, l'ho dimenticato!" Pino:"Lo sapevo.... E' da un'ora che ti mando messaggi! uh!"
E con questo triste finale, si conclude questo racconto ispirato ad una storia falsa.